Monumento ad Alessandro di Sangro, patriarca di Alessandria

Ignoto, metà del XVII sec.

Il Monumento ad Alessandro di Sangro, inserito in una nicchia alla sinistra dell’altare, ritrae il patriarca di Alessandria e arcivescovo di Benevento, figlio del primo principe di Sansevero Giovan Francesco di Sangro. Dubbia è la paternità dell’opera: l’impianto decorativo rimanda all’ambiente e al gusto fanzaghiani e, in base ad alcune testimonianze documentali, Oderisio de Sangro, storico della famiglia, ha proposto il nome dello scultore vicentino Gian Domenico Monterosso.

Il busto di Alessandro, rappresentato in vesti prelatizie, appare stilizzato; più riuscita la decorazione, con le agili colonne sormontate da capitelli compositi e i due angioletti adagiati sull’architrave. La lapide, dettata nel 1652 dal pronipote Giovan Francesco di Sangro, quinto principe di Sansevero, esalta la brillante carriera ecclesiastica del patriarca. Alessandro fu colui che – come ricorda l’iscrizione posta sull’ingresso principale della Cappella Sansevero – ricostruì dalle fondamenta e ampliò la “picciola cappella” voluta dal padre, facendovi celebrare una prima messa nel 1608 e destinando tale luogo a estrema dimora per sé e i propri discendenti.